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Pianeti

Venere

Il secondo pianeta del sistema solare, Venere
da sempre simboleggia l'amore. Nella religione mitriaca era chiamata Astaroth ed
era rappresentata da un toro, simbolo di procreazione.

Per i Greci era Afrodite, per i romani Venus, dea della bellezza e della
fecondità.

Venere incarna il contatto affettivo con il mondo esterno, cioè l'inizio
dell'adattamento sociale dell'individuo: da un lato la capacità di amare, il
calore e l'intensità dei sentimenti e la sensibilità, dall'altro il senso
estetico, le inclinazioni artistiche, il gusto del bello e dell'allegria.


Urano

Primo dei pianeti lenti scoperti con gli strumenti ottici, Urano è l'ultimo pianeta in grado di compiere l'intero giro dello Zodiaco nell'arco di una vita umana.
E' quindi l'anello di congiunzione fra il tempo a misura d'uomo e i tempi lunghissimi di Nettuno e Plutone.
Urano è la forza primordiale che crea, distrugge e impone, la forza di decisione. Da lui dipende la sopravvivenza nelle condizioni più avverse (come Saturno) e pertanto la sua influenza è imprevedibile e fulminea e rappresenta
una spinta ad agire nei casi di emergenza.
Urano rappresenta gli avvenimenti inattesi, i fulminei cambiamenti di rotta e il distacco dalle convenzioni.


Sole

Nel Sole si individua l'essenza dell'uomo e il
concentrato della sua personalità.

Rappresenta l'Io attivo e l'indice di comportamento basilare di un individuo.

Nell'antica Grecia, il Sole era lo sguardo divino di Zeus; il Sole, che
rappresenta energia pura, forza e virilità era anche identificato in Dionysos
ed è sempre stato opposto alla Luna, che rappresenta la femminilità.

Sintesi dell'Io, il Sole è la base del carattere e della volontà; indica il
potenziale di energie di cui si dispone, la creatività, il magnetismo: una
presa di posizione della vita che dà la misura dell’individuo. Nell'oroscopo
il Sole determina la longevità e la forza di imporsi nella vita.


Saturno

Nella mitologia greca, Saturno è Crono,
figlio di Urano e di Gaia e padre di Zeus, che divora tutti i suoi figli per
paura che essi prendano il suo posto.

Per molto tempo considerato portatore di malefici, Saturno è la conservazione e
la concentrazione di tutte le energie in sé; quindi rappresenta l'inserimento
razionale nella vita, la valutazione di tutte le circostanze atte a organizzare
al meglio la difesa dell'individuo, unite a un freddo distacco da tutto quello
che può intralciare la difesa: passione, sentimento, altruismo.

Costretto in un'isola dal figlio Zeus, Saturno rappresenta la solitudine e
l'abbandono: esso spoglia tutto del superfluo lasciando solo l'essenziale,
spazzando via ogni certezza e rafforzando l'introspezione.


Nettuno

Secondo pianeta dell'era moderna scoperto nel
1846, prende il nome da Poseidone per i greci e da Nettuno per i romani, il dio
del mare, un dio litigioso e oscuro.

Il tridente con il quale viene rappresentato è simbolo dell'inconscio e di
tutto ciò che non è visibile.

Nettuno, che corrisponde al liquido amniotico, è l'ispiratore
dell'irrequietezza che spinge l'uomo a viaggiare verso mete lontane sia
geografiche che spirituali ma anche a mutare se stesso, il proprio modo di
pensare, di agire, di vivere.

Come influenza negativa può determinare nevrosi e in casi estremi follia intesa
come rifiuto totale della realtà, schizofrenia.


Mercurio

Il pianeta più vicino al Sole, Mercurio ha avuto grande importanza per la religione greco-romana: veniva chiamato Hermes ed era conosciuto anche dagli Assiri. Per le sue gesta, Hermes assume la figura di un giovane molto abile, veloce, astuto e spesso imprevedibile.

In astrologia rappresenta il contatto intellettivo con il mondo esterno, cioè l'inizio dell'attività cerebrale. Quindi simboleggia l'intelligenza, la percezione intellettuale legata all'astuzia, all'abilità, al calcolo. Ma dà anche una visione prospettica delle cose che consente il senso dell'umorismo e un distacco dalla passionalità che favorisce senso critico, versatilità e capacità di adattamento.


Marte

Conosciuto come il pianeta rosso, Marte è il terzo pianeta per distanza dal Sole e rappresenta il terzo stadio dello sviluppo umano: il contatto aggressivo con il mondo. In antichità Marte, Ares per i greci, era il dio della guerra e quindi il simbolo dei combattimenti e delle gesta belliche.
Marte rappresenta la carica di violenza che ha consentito la sopravvivenza della specie umana senza lasciarsi frenare dal discernimento razionale, la volontà nel suo attivo esteriorizzarsi: indica come l'individuo indirizza le proprie energie e l'intraprendenza di cui dispone.
Corrisponde al desiderio di affermazione dell'Io attraverso un'azione che gli dia coscienza della propria forza; è il pianeta del ferro e del fuoco e conferisce passione e violenza.


Luna

La Luna ha un'immagine femminile e materna,
rappresenta l'Io ricettivo, i contatti emotivi con il mondo circostante. Per i
Greci la Luna si identificava con Era, la moglie di Zeus, simbolo dell'amore
coniugale, della maternità, della femminilità. Nel periodo Medievale si
credeva all'esistenza di una Luna nera (Lilith).

La Luna corrisponde all'infanzia e al forte legame con il grembo materno e
caratterialmente determina mentalità infantile, candore, inesperienza,
sprovvedutezza, ricerca di appoggio e protezione. Da un lato è componente di
insicurezza e conservatorismo, dall'altro di estrosità e imprevedibilità, ma
anche di immaginazione e adattabilità all'ambiente.


Giove

Giove è il pianeta più grande del sistema solare, per i greci era Zeus, padre degli dei e signore dell'Olimpo. La sua
influenza ha un carattere, per così dire riassuntivo. Infatti esprime
l'inserimento felice nella vita, una carica vitale orientata all'ottimismo.

Giove simboleggia la gioia di vivere, l'inserimento nella società, lo spirito
di giustizia.

Da Giove dipendono la parola, l'elaborazione del linguaggio, l'euforia che
sfociano da un lato nell'edonismo come ricerca degli agi e delle soddisfazioni
materiali, dall'altro nella predilezione per la pace e per la solidità.