rappresenta l'Io ricettivo, i contatti emotivi con il mondo circostante. Per i
Greci la Luna si identificava con Era, la moglie di Zeus, simbolo dell'amore
coniugale, della maternità, della femminilità. Nel periodo Medievale si
credeva all'esistenza di una Luna nera (Lilith).
La Luna corrisponde all'infanzia e al forte legame con il grembo materno e
caratterialmente determina mentalità infantile, candore, inesperienza,
sprovvedutezza, ricerca di appoggio e protezione. Da un lato è componente di
insicurezza e conservatorismo, dall'altro di estrosità e imprevedibilità, ma
anche di immaginazione e adattabilità all'ambiente.
la sua femminilità, per l'uomo il suo modo di considerare la donna collegato ai
suoi complessi edipici. Componente indispensabile dell'intelligenza, se in
cattiva posizione può determinare squilibri nervosi e forme ossessive. La
sensibilità, regolata dalla Luna, può diventare ipersensibilità ma anche
irrequietezza e angoscia.
Fisiologicamente la Luna identifica i seni e la parte sinistra del corpo. La
polarità Sole-luna ha sempre simboleggiato Maschile-Femminile e quindi realtà
e sogno, luce e buio.
Il segno del suo domicilio è il Cancro, si trova in esaltazione in Pesci, in esilio in Capricorno e in caduta in Scorpione.
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