figlio di Urano e di Gaia e padre di Zeus, che divora tutti i suoi figli per
paura che essi prendano il suo posto.
Per molto tempo considerato portatore di malefici, Saturno è la conservazione e
la concentrazione di tutte le energie in sé; quindi rappresenta l'inserimento
razionale nella vita, la valutazione di tutte le circostanze atte a organizzare
al meglio la difesa dell'individuo, unite a un freddo distacco da tutto quello
che può intralciare la difesa: passione, sentimento, altruismo.
Costretto in un'isola dal figlio Zeus, Saturno rappresenta la solitudine e
l'abbandono: esso spoglia tutto del superfluo lasciando solo l'essenziale,
spazzando via ogni certezza e rafforzando l'introspezione.
E' espressione di scarsa socievolezza e a volte di misoginia. Autosufficienza e
stoicismo determinano, però, una grande forza d'animo, coraggio morale nelle
avversità, acume e un'alta componente di vigore intellettuale e filosofico.
Negativamente, diffidenza e pessimismo spingono a misure precauzionali che
sfociano in ambizione calcolata, tendenza all'avarizia, aridità e mancanza di
pietà. Per molto tempo Saturno ha avuto la fama di portatore di malefici,
infatti la tradizione lo associa alla sventura, alla privazione, alla
restrizione.
Materialmente Saturno rappresenta la vecchiaia, il tempo delle rinunce e della
solitudine.
Nel corpo corrisponde allo scheletro umano, ai denti e al fegato.
Domicilio primario: Capricorno, domicilio
base: Acquario; si trova in esaltazione in Bilancia, in caduta in Ariete e in esilio in Cancro e Leone.
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