
CHIAVI E CODICI PER COMUNICARE CON I BAMBINI. LE RISORSE NON RICONOSCIUTE DIVENTANO PROBLEMI. POTREBBE IL MARKETING DARCI UNA MANO ?
Chiara Sozzi, Pedagogista e Terapeuta delle relazioni familiari , Mind Shifting Trainer, 2013gate – Milano
C’è un messaggio fondamentale su cui focalizzarci. Dove incontriamo difficoltà con i bambini e gli adolescenti oggi, possiamo star certi che ci siano risorse rimaste nascoste.
Il contesto dei problemi che incontrano attualmente bambini ed adolescenti, e di conseguenza genitori ed educatori, è strettamente collegato ad una schizofrenia tra ciò che finora abbiamo ritenuto giusto, e ciò che per tutti noi è realmente desiderabile. Il mondo dei valori etici non può più fondarsi sulla separazione tra i valori educativi e l’immagine di felicità promossa dal marketing. La polarizzazione delle due aree è stata creata in ambito etico. Proviene da un codice centrale del nostro mondo occidentale. Il codice recita: ‘ Prima il dovere e poi il piacere.
Ciò che è giusto e buono, deve essere spiacevole. Valori definiti da codici come impegno, serietà, sforzo, fatica, premio /punizione, sacrificio, dovere. Questo schema dell’esperienza è giocato sulla struttura gerarchica delle relazioni: qualcuno sopra di noi, indipendente e staccato, fissa le regole ed i nostri obiettivi.
La chiave era il concetto di separazione, ed era applicata anche ai nostri comportamenti funzionali. Era innata, e dovuta, una sorta di scissione tra coscienza razionale dell’adulto, portatrice del principio del dovere, e coscienza emozionale del nucleo profondo istintivo, che esprime il principio del piacere, qualificabile come ‘il bambino ’ in noi. In questo mondo che ha tolto valore ai desideri, il marketing è entrato a legittimare la parte di noi messa in un angolo. Ha fatto leva sull’impulso, sano, di immergerci nella felicità emozionale e nella gioia sensoriale del corpo. Ha liberato emozioni e corpo, portandoli al centro dell’attenzione, come via al benessere. La pesantezza dell’etica educativa non ha modo di competere con la forza esplosiva del principio di gioire e godere. Un disastro ? No. Grazie marketing. Un ringraziamento dalle punte avanzate della ricerca formativa.